Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Venezia

ODCEC di Venezia

Intelligenza artificiale e professioni: la stampa racconta la sfida dei commercialisti veneziani

Un articolo della stampa locale affronta l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro, partendo dal caso InvestCloud di Marghera e allargando lo sguardo a informatica, back office, artigianato e professioni. Tra le voci raccolte anche quella di Marco Sambo, presidente dell’ODCEC di Venezia, che richiama l’evoluzione del commercialista verso un ruolo sempre più strategico, capace di governare l’ecosistema digitale a supporto delle imprese.

L’intelligenza artificiale entra con forza nel dibattito sul futuro del lavoro e delle professioni. La stampa locale dedica un ampio approfondimento agli “agenti virtuali”, strumenti capaci di combinare informazioni, automatizzare processi e assumere decisioni operative all’interno delle organizzazioni, ponendo una domanda di fondo: quali attività saranno trasformate, quali competenze diventeranno obsolete e quale sarà il nuovo ruolo delle persone nei processi produttivi?

Il punto di partenza dell’articolo è il caso InvestCloud di Marghera, richiamato come segnale di un cambiamento già in atto. L’analisi si allarga poi al settore informatico, dove gli strumenti di sviluppo assistiti dall’AI consentono oggi a un singolo programmatore di svolgere attività che pochi anni fa richiedevano più risorse. Ma la trasformazione non riguarda solo il digitale: gli agenti virtuali sono già presenti nei back office, nella gestione di agende, prenotazioni, attività commerciali, trattative con clienti e processi organizzativi.

Il fenomeno viene inquadrato anche attraverso alcuni dati. Secondo l’articolo, nel 2024 le imprese italiane con dipendenti considerate “pioniere” nell’adozione dell’intelligenza artificiale erano 182 mila, pari all’11,4% del totale, di cui 15.500 in Veneto. Il tema non è quindi più solo tecnologico, ma economico, organizzativo e professionale: la crescita dell’AI impone di ripensare competenze, modelli di lavoro e percorsi di riqualificazione.

Di particolare interesse, per il mondo delle professioni, è l’intervento di Marco Sambo, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Venezia. Sambo evidenzia come una quota crescente della categoria utilizzi già sistemi di intelligenza artificiale, soprattutto per rendere più efficienti le attività routinarie, la ricerca documentale e la redazione di testi e atti. Il punto fondamentale, tuttavia, non è la sostituzione del professionista, ma l’evoluzione del suo ruolo: dal presidio degli adempimenti alla capacità di leggere dati, strumenti e processi per accompagnare le decisioni strategiche delle imprese.

La rassegna stampa restituisce così un tema centrale per il futuro della professione: l’intelligenza artificiale non elimina il bisogno di competenza, ma alza il livello della responsabilità professionale. Per i commercialisti, la vera partita sarà governare il cambiamento, trasformando gli strumenti digitali in leve di qualità, consulenza e valore per imprese, istituzioni e territorio.

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