ODCEC Venezia, oltre 400 partecipanti all’Assemblea di approvazione del Bilancio 2025. Il Benvenuto ai nuovi Dottori Commercialisti.
- 29 Aprile 2026
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Prima assemblea per il Presidente Marco Sambo: approvato il consuntivo, presentata la nuova governance e accolti i neo iscritti. Al centro dei lavori il ruolo dell’Ordine come comunità professionale, casa aperta per gli iscritti e presidio del cambiamento.
Quattrocento partecipanti, una nuova governance già pienamente operativa e un messaggio chiaro: l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Venezia vuole essere sempre più una casa aperta per gli iscritti, un luogo di partecipazione, confronto e visione.
Si è svolta il 22 aprile 2026 l’Assemblea di approvazione del Bilancio Consuntivo 2025 dell’ODCEC di Venezia. Un appuntamento istituzionale particolarmente significativo, non solo per l’esame e l’approvazione dei documenti economico-finanziari dell’ente, ma anche perché ha rappresentato la prima assemblea del nuovo Presidente Marco Sambo.
L’incontro ha restituito l’immagine di una comunità professionale numerosa, presente e coinvolta. Una comunità che, accanto agli adempimenti assembleari, ha condiviso una riflessione più ampia sul ruolo del commercialista oggi: non più soltanto professionista chiamato a seguire obblighi e scadenze, ma consulente delle decisioni, presidio di legalità, interprete dei cambiamenti economici, normativi e tecnologici.
Il saluto del Presidente nazionale Elbano de Nuccio e l’intervento del Consigliere nazionale David Moro
A dare ulteriore rilievo istituzionale all’assemblea è stata la partecipazione del Presidente nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, Elbano de Nuccio, e del Consigliere nazionale David Moro.
La loro presenza ha collocato i lavori dell’ODCEC di Venezia dentro una cornice più ampia, quella della rappresentanza nazionale della professione e delle sfide che attendono la categoria nei prossimi anni. Dall’evoluzione normativa alla semplificazione, dalla trasformazione digitale alla necessità di rafforzare il ruolo pubblico del commercialista, il confronto ha richiamato la responsabilità degli Ordini territoriali nel contribuire, con proposte e competenze, alla crescita dell’intero sistema professionale.
Il saluto del Presidente nazionale Elbano de Nuccio ha ulteriormente rafforzato il valore dell’appuntamento, sottolineando il ruolo degli Ordini come comunità professionali vive, capaci di accompagnare gli iscritti non solo negli adempimenti, ma anche nei processi di cambiamento che attraversano studi, imprese e pubblica amministrazione.
L’intervento del Consigliere nazionale David Moro ha rappresentato un collegamento diretto tra il territorio veneziano e l’attività del Consiglio nazionale, confermando l’importanza di un dialogo costante tra livello locale e livello nazionale. Un passaggio particolarmente significativo in una fase in cui la professione è chiamata a presidiare nuovi ambiti di competenza e a rendere sempre più riconoscibile il proprio contributo al sistema economico e istituzionale.
In questo senso, l’assemblea veneziana non è stata soltanto un momento interno alla vita dell’Ordine, ma anche un’occasione di confronto con la governance nazionale della categoria, nel segno della partecipazione, della responsabilità e della visione condivisa.
“Commercialisti uniti nel domani”: il messaggio del Presidente Marco Sambo
Ad aprire i lavori è stata la relazione del Presidente Marco Sambo, che ha voluto dare alla sua prima assemblea un significato non solo formale, ma profondamente identitario.
«Questa non è per me una semplice prima assemblea. È un momento che segna un passaggio. Non solo personale, ma collettivo», ha sottolineato il Presidente, richiamando fin dall’inizio il senso di responsabilità che accompagna il nuovo mandato.
Il filo conduttore dell’intervento è stato il motto “Commercialisti uniti nel domani”, scelto non come formula comunicativa, ma come sintesi di una direzione precisa. Uniti, perché nessuno studio e nessun collega può affrontare da solo la complessità del presente. Nel domani, perché la professione non è più soltanto gestione dell’esistente, ma capacità di leggere, anticipare e governare ciò che arriva.
Sambo ha insistito sulla necessità di interpretare il cambiamento senza subirlo. Tecnologia, intelligenza artificiale, sostenibilità, trasformazione degli studi, nuove competenze e nuove aspettative delle imprese sono già dentro la quotidianità professionale. Per questo l’Ordine è chiamato a essere non solo struttura istituzionale, ma piattaforma di accompagnamento, relazione e crescita.
Il commercialista come consulente delle decisioni e presidio di legalità
Uno dei passaggi più forti dell’intervento ha riguardato la percezione pubblica della professione. Se all’esterno il commercialista viene ancora spesso associato ad adempimenti, dichiarazioni, scadenze e obblighi, la realtà della professione è oggi molto più ampia.
Il commercialista è sempre più consulente delle decisioni, presidio di legalità, soggetto capace di leggere l’evoluzione dell’impresa, accompagnare i passaggi delicati, interpretare i cambiamenti normativi e contribuire alla qualità del sistema economico.
Da qui l’esigenza, indicata dal Presidente, di lavorare sulla comunicazione e sul posizionamento della professione. Non per fare marketing fine a sé stesso, ma per restituire riconoscibilità, dignità e attrattività al ruolo del commercialista.
Sambo ha richiamato in particolare la necessità di raccontare meglio la professione, anche attraverso i singoli studi nel rapporto quotidiano con clienti, imprese e territorio. Una narrazione più chiara e più aderente alla realtà è fondamentale anche per avvicinare i giovani e far comprendere loro il valore, la complessità e le opportunità di questo percorso professionale.
Giovani e nuove energie: il presente della professione
Il tema generazionale ha avuto un ruolo centrale. Il Presidente ha ricordato che i giovani non sono semplicemente il futuro della professione: sono già il presente, ma devono essere messi nelle condizioni di partecipare davvero.
L’Ordine intende quindi creare spazi reali di confronto, ascolto, crescita e responsabilità, costruendo un ponte concreto tra esperienza e innovazione.
Uno dei momenti più significativi dell’assemblea è stato il saluto ai colleghi neo iscritti, accolti ufficialmente nella comunità professionale veneziana.
Sono entrati a far parte dell’Ordine Virginia Baldan, Francesca Drago, Mario Gabriele Maraldo, Andrea Marcolin, Camilla Pozzobon, Ionut Alexandru Radu e Lucia Simion.
Il benvenuto è stato rivolto dal Presidente Marco Sambo e dal Presidente dell’UGDCEC di Venezia, Carlo Mortandello, dando a questo passaggio un valore non solo formale, ma profondamente simbolico. Da un lato l’Ordine, come istituzione di riferimento della professione; dall’altro l’Unione Giovani, come luogo di partecipazione, confronto e crescita per chi si affaccia ai primi anni di attività professionale.
La presenza di Mortandello ha rafforzato il messaggio emerso durante l’assemblea: i giovani non sono soltanto il futuro della professione, ma una componente già viva e fondamentale del suo presente. Il rapporto tra ODCEC Venezia e UGDCEC Venezia diventa quindi un ponte concreto tra esperienza e innovazione, tra appartenenza istituzionale e nuove energie professionali.
Ai neo iscritti è stato idealmente consegnato anche il senso più profondo della Dichiarazione Solenne: l’impegno a esercitare la professione secondo i principi del Codice deontologico, con integrità, obiettività, competenza, indipendenza e riservatezza, nel rispetto dei colleghi, dei praticanti, delle istituzioni di categoria e dell’interesse pubblico.
In questo passaggio l’assemblea ha mostrato una delle sue immagini più forti: una professione che non si limita a registrare nuovi ingressi, ma sceglie di accoglierli, accompagnarli e renderli parte attiva di una comunità.
L’Ordine come casa aperta degli iscritti
Nel corso della relazione è emersa con chiarezza anche l’idea di Ordine come “casa dei commercialisti”. Non una formula, ma un impegno operativo.
Per Sambo, l’Ordine non può essere percepito come una struttura distante, alla quale rivolgersi solo per obblighi o necessità formali. Deve diventare sempre più un luogo dove trovare valore: nella formazione, nelle relazioni, nel confronto, nella possibilità di costruire appartenenza.
Aprire la sede, favorire occasioni di incontro anche informali, rafforzare il senso di comunità e sostenere la partecipazione degli iscritti sono elementi fondamentali di questa visione. In una professione spesso vissuta in modo individuale, la rete tra colleghi può diventare una leva decisiva.
In questa direzione si colloca anche l’idea della banca del tempo, richiamata dal Presidente come messaggio di solidarietà professionale: uno strumento per ricordare che nessun collega deve sentirsi solo, soprattutto nei momenti più complessi della propria attività.
Relazioni istituzionali e ruolo economico del commercialista nel territorio
Altro tema centrale è stato quello delle relazioni istituzionali. Il Presidente ha evidenziato come molte decisioni che incidono sulla professione nascano oggi fuori dal perimetro stretto degli studi professionali e degli Ordini.
Per questo l’ODCEC di Venezia intende rafforzare il dialogo con istituzioni, enti, università e interlocutori del territorio. Non in modo formale, ma sostanziale: portando contenuti, competenze e la voce della professione.
Il commercialista, ha ricordato Sambo, non è soltanto un soggetto tecnico. È un attore economico del territorio. Un professionista che conosce da vicino imprese, enti, famiglie, organizzazioni e trasformazioni produttive. Questa funzione deve tornare a essere riconosciuta con forza anche nel dibattito pubblico.
La nuova governance dell’ODCEC di Venezia
Nel corso dell’assemblea è stata presentata la composizione del Consiglio dell’Ordine.
Il Presidente è Marco Sambo. Al suo fianco operano Sebastiano Lenarda come Vicepresidente, Valentina Di Renzo come Segretario e Pierpaolo Cristiani come Tesoriere. Completano il Consiglio Stefano Danesin, Francesca Lepscky, Federico Loffredo, Andrea Giaretta, Elisabetta Montagner, Roberta Paturzo e Gaia Rotelli.
È stata inoltre illustrata la composizione del Collegio dei Revisori, presieduto da Luigi Bortoli, con Simone Bovolato e Catia Bortolato componenti.
Spazio anche al Comitato Pari Opportunità, presieduto da Stefano Danesin. Ne fanno parte Laura Lisiola, Vicepresidente, Monica Bolgan, Segretario, e Vallì Zillio, componente. È stato ricordato che nei giorni 1 e 2 luglio 2026 si terranno le elezioni suppletive per i tre componenti mancanti.
Fondazione Marino Grimani e Consiglio di Disciplina
L’assemblea ha rappresentato anche l’occasione per presentare gli organismi collegati all’Ordine.
La Fondazione dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Venezia “Marino Grimani” è presieduta da Sebastiano Lenarda. Federico Schiavoni ricopre il ruolo di Vicepresidente, Valentina Di Renzo quello di Segretario e Pierpaolo Cristiani quello di Tesoriere. Fanno parte del Consiglio di Amministrazione Francesca Lepscky, Alessandro Doria, Silvia Tagliaro, Rocco Vianello e Lorenzo Vimercati. Il Collegio dei Revisori della Fondazione è composto da Luigi Bortoli, Simone Bovolato e Catia Bortolato.
È stata poi presentata la composizione del Consiglio di Disciplina. Il Presidente è Andrea Martin, il Vicepresidente Sandro Mion, il Segretario Marco Boldrin. Ne fanno parte Giovanni Anfodillo, Federica Candiotto, Federica Gallerani, Maura Gervasutti, Michele Giorgiutti, Stefania Martignon, Letizia Minotto e Mario Tucci.
OCC Commercialisti Serenissima: 43 procedure avviate nel 2025
Tra i dati presentati all’assemblea, particolare rilievo è stato dato all’attività dell’OCC Commercialisti Serenissima.
Nel 2025 sono state avviate 43 procedure, mentre i gestori iscritti al 31 dicembre 2025 risultano 82. Il referente è Michele Giorgiutti, il segretario Elisabetta Montagner. Il gruppo di lavoro è composto da Chiara Conte, Silvia Pizzati, Massimo Prando, Marta Signori e Fabio Zito.
Si tratta di un presidio importante, che conferma il ruolo dell’Ordine anche nei percorsi legati alla gestione delle situazioni di sovraindebitamento e crisi, in un contesto economico nel quale competenza, equilibrio e terzietà assumono un valore sempre più rilevante.
L’ODCEC di Venezia nel Sistema Triveneto
Nel corso dei lavori è stato richiamato anche il ruolo dell’Ordine di Venezia all’interno del Sistema Triveneto, al quale partecipa attivamente attraverso le principali istituzioni e iniziative professionali delle Tre Venezie.
Questa dimensione sovraterritoriale rappresenta un elemento fondamentale per rafforzare la categoria, condividere progettualità, costruire formazione di qualità e dare maggiore forza alla rappresentanza professionale.
La partecipazione al Sistema Triveneto consente infatti all’Ordine di Venezia di muoversi dentro una rete più ampia, nella quale esperienze locali, competenze specialistiche e visione comune possono integrarsi a beneficio degli iscritti e del territorio.
Comunicazione e partecipazione: una comunità sempre più connessa
L’attività dell’Ordine nel 2025 è stata raccontata anche attraverso i numeri della comunicazione e della partecipazione.
Nel corso dell’anno si sono svolte 14 riunioni di Consiglio e 9 incontri con gli iscritti. Sono state inviate 44 newsletter ed è proseguita l’attività sui canali social Facebook e LinkedIn.
Il canale WhatsApp dell’Ordine ha raggiunto 438 iscritti nel 2025 e, dal lancio avvenuto nel 2023, ha continuato a crescere fino ad arrivare a 458 iscritti ad aprile 2026. Complessivamente la comunicazione dell’Ordine ha superato le 24.000 visualizzazioni totali, con una community di oltre 2.000 follower.
Su LinkedIn sono state registrate 10.605 impression e 1.266 follower, con una crescita di 95 follower nell’anno. Facebook ha raggiunto 13.482 visualizzazioni e 819 follower.
Sono numeri che indicano una direzione precisa: l’Ordine vuole essere più accessibile, più presente e più vicino agli iscritti anche attraverso strumenti digitali semplici, diretti e quotidiani.
Albo, tirocinio e STP: la fotografia della professione veneziana
L’assemblea ha offerto anche una fotografia aggiornata della comunità professionale veneziana.
Al 31 dicembre 2025 l’Albo contava 1.194 iscritti, di cui 9 nell’Elenco Speciale. La composizione era pari al 33,3% di donne e al 66,7% di uomini. Nel corso dell’anno si sono registrate 12 nuove iscrizioni e 24 cancellazioni.
Il Registro Tirocinio contava 65 iscritti al 31 dicembre 2025, con una composizione pari al 56,9% di donne e al 43,1% di uomini. Le nuove iscrizioni al Registro sono state 47, a fronte di 7 cancellazioni, mentre i certificati di compiuto tirocinio rilasciati sono stati 27.
Le Società tra Professionisti iscritte risultavano 34 al 31 dicembre 2025.
Questi dati restituiscono il profilo di una professione strutturata, ma chiamata anche a interrogarsi sull’evoluzione demografica, sull’attrattività verso i giovani e sulla capacità di accompagnare nuovi modelli organizzativi degli studi.
Formazione Professionale Continua: 55 eventi e quasi 49 ore per iscritto
Ampio spazio è stato dedicato alla Formazione Professionale Continua, uno degli ambiti fondamentali dell’attività dell’Ordine.
Nel 2025 sono stati organizzati 55 eventi complessivi, di cui 41 gratuiti e 14 a pagamento. Le ore di formazione per iscritto sono state 48,79, di cui 23,91 gratuite.
Dal 1° gennaio 2025 è inoltre attivo il nuovo portale FPCU, strumento centrale per la gestione delle attività formative e per il rapporto con gli iscritti.
L’analisi dell’evoluzione degli eventi formativi evidenzia anche il progressivo ritorno alla formazione in presenza dopo il periodo pandemico. Nel 2025 gli eventi considerati nella comparazione tra aula e online sono stati 50: 32 in aula e 18 online. Un equilibrio che testimonia la volontà di mantenere il valore dell’incontro diretto, senza rinunciare alle opportunità offerte dagli strumenti digitali.
Qualità e miglioramento continuo
Tra gli elementi illustrati durante l’assemblea è stato richiamato anche il Sistema Qualità ISO 9001:2015.
L’Ordine di Venezia ha ottenuto e mantenuto la certificazione del sistema qualità fin dal 2004, superando periodicamente le verifiche e confermando un impegno costante per l’efficienza procedurale e per la qualità dei servizi offerti agli iscritti.
La certificazione rappresenta un presidio organizzativo importante, coerente con l’obiettivo di rendere l’Ordine sempre più efficiente, trasparente e orientato al miglioramento continuo.
I Gruppi di Studio: competenze, partecipazione e innovazione
L’assemblea ha dato evidenza anche ai Gruppi di Studio, pensati come luoghi di approfondimento, partecipazione e produzione di competenze.
Le aree individuate coprono molti degli ambiti fondamentali della professione. L’area aziendale, con i consiglieri delegati Francesca Lepscky e Gaia Rotelli, affronta temi come consulenza aziendale, operazioni straordinarie e valutazione d’azienda, modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/2001, composizione negoziata della crisi, ESG e sostenibilità.
L’area lavoro, con Stefano Danesin e Marco Sambo, si occupa del commercialista del lavoro e dei rapporti con gli enti. L’area enti locali, seguita da Roberta Paturzo e Marco Sambo, approfondisce la fiscalità locale.
L’area associazionismo e non profit, con Pierpaolo Cristiani, Valentina Di Renzo e Andrea Giaretta, lavora su terzo settore, sport e società benefit. L’area organizzazione, informatica e intelligenza artificiale, con Andrea Giaretta e Federico Loffredo, è dedicata all’organizzazione dello studio e all’impatto dell’AI sulla professione.
L’area fiscale, con Pierpaolo Cristiani e Roberta Paturzo, affronta accertamento e riscossione, contenzioso, IVA e imposte indirette. L’area giudiziale, con Sebastiano Lenarda e Roberta Paturzo, segue concordato preventivo, liquidazione giudiziale, esecuzioni mobiliari e immobiliari, amministrazioni e custodie giudiziarie.
La ricchezza dei Gruppi di Studio conferma la volontà dell’Ordine di valorizzare le competenze degli iscritti e di trasformarle in patrimonio condiviso per tutta la comunità professionale.
Il Bilancio Consuntivo 2025 e la relazione dei Revisori
La parte economico-finanziaria dell’assemblea è stata affidata al Tesoriere Pierpaolo Cristiani, che ha illustrato il Bilancio Consuntivo 2025 dell’Ordine.
A seguire è intervenuto Luigi Bortoli, Presidente del Collegio dei Revisori, con la relazione dei Revisori. Dopo l’esame dei documenti e le deliberazioni conseguenti, l’assemblea ha approvato il Bilancio Consuntivo 2025.
Il passaggio ha rappresentato il momento istituzionale centrale dei lavori, confermando l’importanza della trasparenza gestionale e della corretta amministrazione dell’ente.
Un’assemblea nel segno della partecipazione
L’Assemblea di approvazione del Bilancio Consuntivo 2025 si è chiusa lasciando un messaggio chiaro: l’ODCEC di Venezia intende affrontare il nuovo mandato puntando su comunità, partecipazione, formazione, giovani, innovazione e relazioni istituzionali.
Gli oltre 400 partecipanti hanno dato il segno concreto di una professione che vuole esserci, confrontarsi e contribuire. Non una categoria chiusa nel proprio perimetro, ma una comunità professionale consapevole del proprio ruolo economico, sociale e istituzionale.
Il futuro della professione, ha ricordato il Presidente Sambo, non è qualcosa di lontano. È nelle scelte che si compiono oggi, nel modo in cui si lavora, si collabora, si comunica e si costruisce insieme.
L’invito finale è quindi a non restare spettatori del cambiamento, ma a diventarne protagonisti. Con competenza, responsabilità ed entusiasmo. Davvero insieme.
L’assemblea si è svolta con il sostegno dei partner Aon, Campello Marine, CMB, Contify, Data Services, OPEN Dot Com, CAF Do.C., Gruppo Edicom, Veda e Viva 50.










































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